PROVINCIA PIU’ VIVACE? INIZIATIVA ORGANIZZATA IN VAL D’ORCIA!

SIAMO LIETI DI SEGNALARE LA NOVITA’, ANCHE PERCHE’ HA SUBITO PROVOCATO UNA PRESA DI POSIZIONE DALLA VAL DI CHIANA, CON RICHIESTE DI AMPLIARE L’ORIZZONTE…GIA’ MA IN QUESTI ANNI LE ASSOCIAZIONI AMBIENTALI TRADIZIONALI SONO STATE ALL’ALTEZZA DEI PROBLEMI POSTI DALLA TUTELA DEL TERRITORIO? ECCO IL COMUNICATO:

“NASCE A SAN QUIRICO D’ORCIA L’ASSOCIAZIONE CULTURALE OPERA VAL D’ORCIA, EREDITA’ DEI COMITATI LOCALI GIA’ ATTIVI IN QUESTI ANNI PER LA SALVAGUARDIA DELLA QUERCIA DELLE CHECCHE e PER IL LIBERO ACCESSO AL BORGO DI RIPA D’ORCIA. TRADIZIONE E RAPPORTO IDENTITARIO CON LA TERRA DI CUI BENEFICIAMO MA ANCHE INNOVAZIONE, LETTURA DELLE DINAMICHE DEL TERRITORIO, PATRIMONIO ANTROPOLOGICO E CULTURALE LE LINEE GUIDA DI UN GRUPPO MOTIVATO E CREATIVO.
È nata Opera Val d’Orcia. Non si tratta solo di una nuova associazione, ma di un progetto di costruzione sul territorio di un agire culturale che coniughi tradizione e contemporaneità. Un operare con le radici nella terra fertile della storia e i piedi poggiati in quello spazio dell’abitare consapevole toccato dalla vicinanza dell’essenza delle cose. Quindi per sua natura innovativo, sperimentale.
Opera Val d’Orcia porta con sé il patrimonio di attività svolte in questi anni per la Quercia delle Checche e per il Borgo di Ripa d’Orcia; si pone come obiettivo non solo di tutelare, sostenere e salvaguardare il patrimonio ambientale, paesaggistico, culturale, antropologico, storico e artistico delle terre di Val d’Orcia, ma non meno intende mettere in relazione il “nostro mondo” con “mondi altri”, in una dialettica costruttiva anche con realtà nazionali e internazionali.
Il nome Opera racconta questa vocazione. Perché sta per Opera d’arte, per Opera della natura, Opera culturale, Opera del lavoro, di quel lavoro millenario che ha disegnato il paesaggio e l’abitare di queste magnifiche terre. I nostri contadini chiamavano opera o opra, dal latino opus, un servizio fatto per altri, spesso una scambievole attività agricola che si mutuava in reciproca disponibilità . Rispetto, attenzione e cura come forme più alte di generosità. Questo è quello che ancora oggi percepiamo. E questa sarà la nostra Opera.
Opera Val d’Orcia è stata costituita come associazione culturale aperta e senza fini di lucro, attenta al territorio e alle dinamiche culturali, antropologiche ed educative: per questo desidera essere luogo di proposizione e progettualità anche nella direzione di buone pratiche e sostenibilità, immaginando che nelle piccole realtà si possa intervenire per sostenere la crescita di cittadini migliori e più consapevoli.
I soci fondatori hanno chiamato alla presidenza Nicoletta Innocenti, per l’impegno costante nelle azioni per la Quercia delle Checche e per il Borgo di Ripa d’Orcia. Nel primo direttivo sono presenti l’avv. Catia Buiarelli, vicepresidente, Alfiero Mazzuoli, Antonio Cipriani e Giorgio Ciacci come consiglieri.
Antonio Cipriani

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