ACQUA: SI VA VERSO IL RAZIONAMENTO SE CONTINUA COSI’…

Da “Repubblica” di Firenze registriamo:

Per scongiurare il peggio “bisogna che ogni singolo cittadino faccia la sua parte”

…campagna di comunicazione, da far partire subito, con appelli a rispettare le ordinanze dei sindaci che già vietano ogni uso di acqua non strettamente necessario, tipo innaffiare i giardini, ma anche l’orticello di casa e la pianta sul davanzale, o rabboccare la piscina con acqua potabile. Un divieto, quest’ultimo, che riguarda in prevalenza (ma non solo) le attività recettive (e disposto dalle ordinanze comunali in deroga rispetto all’obbligo di legge di utilizzare, invece, proprio l’acqua potabile), e che però ben pochi rispettano.

E il problema è appunto questo: far rispettare i divieti che già esistono. La proposta di Ait è di sollecitare i gestori a compiere verifiche a tappeto sui contatori degli utenti, per scoprire eventuali consumi anomali rispetto alla media stagionale e allo stesso periodo dell’anno precedente, ma anche ai Comuni a mobilitare le polizie municipali per i controlli de visu (con relative sanzioni): «Perché è evidente che chi ha un prato ‘verde Scozia’ in questo periodo, non può che aver innaffiato in qualche modo erba e piante, magari, come di solito succede, di notte, quando crede di non essere visto». E l’appello ai cittadini già virtuosi è di denunciare chi sgarra, fosse anche il vicino di casa: «Non un invito alla delazione», spiega Mazzei, «ma al senso civico».

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