LA QUERCIA DELLE CHECCHE E LE ACQUE

Ancora una volta ci complimentiamo con il gruppo attivo per salvare e pubblicizzare l’importanza della Quercia pientina. Il riconoscimento ottenuto dal Ministero, il primo del genere in Italia, è stato meritatissimo.
Il gruppo ha saputo non solo essere presente in modo eccellente sui media, ma sopratutto sensibilizzare politici e opininione pubblica. Ha anche attivato positive collaborazioni con associazioni ambientaliste e il Club Unesco di Siena, che giustamente deve occuparsi di tutta la provincia finché non si costituiranno altri club analoghi visto il gran lavoro che c’è da fare con i 4 siti.
Da parte nostra lanciamo un appello agli amici così capaci di Val d’Orcia.
E’ tempo di smuovere politici e opinione pubblica sul problema delle acque.
Non c’è solo il problema del loro contenimento, canalizzazione e così via, in cui i programmi del Consorzio di bonifica tanto criticato per la sua esosità dovrebbero poter essere sottoposti a verifiche concrete area per area.
Il problema è che non ci risulta che le forze politiche si stiano attivando sui problemi della rete idrica in provincia, dove le perdite sono notoriamente alte.
E gli invasi?
Abbiamo allevatori e agricoltori disperati, abbiamo operatori turistici che dovrebbero non innaffiare giardini e non accudire le piscine, e che cominciano a temere per la possibilità stessa di assicurare acqua abbondante e continua agli ospiti, abbiamo i cittadini tutti preoccupati di fronte alla siccità.
Visto che il problema è ormai annoso e che non c’è da sperare in una inversione di tendenza del clima, ci chiediamo chi è che sta dando la priorità a queste spese?
Non risulta che il governo e la regione Toscana si pongano il problema.
Associazioni ambientaliste, cittadini e politici sveglia! In poche settimane la situazione può essere drammatica.
In ogni caso dobbiamo pensare anche al futuro!

Rispondi