LA PROVINCIA MEGLIO DEL CAPOLUOGO…tra cultura e ztl sempre discutibile

Mentre registriamo con soddisfazione quanto realizzato nel territorio, diverso discorso purtroppo va fatto per Siena.

La mostra sull’arte senese S. Quirico-Pienza-Montepulciano grande successo (come mostra Salini a Siena, non merito della città attuale, ma della sua storia), ma poi Colle e Poggibonsi, Montepulciano, Montalcino, Torrita, Sarteano ecc. stanno dando prova di vivacità.

Siena si distingue per le polemiche per atti affrettati e poco condivisi. Ora è la volta d’un accordo sommario con il Mibact che lascia nell’incertezza questioni di gestione ad esempio del Museo Civico! Affossato, invece, in pratica e per sempre il progetto del Grande SMS.

Come al solito, non si registrano grandi proteste del mondo della cultura senese. Il restauro meritorio curato dal FAI a Santa Maria dei Servi basta per acquietare. Come avveniva negli anni d’oro di Fondazione e Università: qualche pilolla sapientemente valorizzata.

Interessante piuttosto la stampa che ha una nuova vivacità con i suoi servizi.

Oggi segnaliamo ad esempio quello sulla ricerca universitaria sul turismo con impennata di Airbnb, ma anche il progetto Unistrasi-associazioni molteplici finanziato sul bando 2015 della Fondazione (perché passato così tanto tempo?) per la valorizzazione della valle di Follonica, mura storiche comprese ci sembra interessante. Il pericolo che si disperdano i finanziamenti in un rivolo di studi e ricerche che lascino tutto così è naturalmente forte.

Il progetto Comune-Mibact era aperto dal 2001 e prevedeva sviluppi ben diversi. Così è se vi piace.

Ultima questione ZTL della quale il prof. Mario Ascheri non vuole più occuparsi per inaffidabilità dell’interlocutore a suo dire, in primis il sindaco. Il quale, ci riferisce il professore, nell’assemblea di Palazzo Patrizi recente ha dichiarato e ripetuto di non aver mai ricevuto una lettera dall’area del Nicchio per problemi ZTL (sollevati anche durante l’assemblea). L’esercente che aiutò la raccolta firme, a nostra richiesta precisa, conferma che furono circa 150 le firme e la lettera fu mandata con raccomandata ricevuta di ritorno conservata naturalmente e accompagnata da lettera di avvocato. Non solo se ne parlò in Circoscrizione che caldeggiò soluzione anche per via Roma.

E’ quindi un altro caso, come la clamorosa lettera dell’area del Mercato di due anni fa: mai riscontrata.

Per via Roma come anticipato è stata confermata soluzione nell’area Pie disposizioni. Sennonché con un particolare: l’accordo con le Pie Disposizioni NON C’E’!

La Giunta sa certamente che esistono anche gli espropri nell’interesse pubblico, ma non sa attivare rapporto positivo con la Società che sarebbe molto importante anche per la valorizzazione del suo importante museo di cui la Giunta forse non conosce l’esistenza.

Riduzione del costo bollini ZTL per auto. Solo se sarà positivo nel non diminuire disponibilità stalli, perché si teme che i residenti che ora non lo richiedono e non lo pagano (anche perché entrano e escono entro la mezz’ora, parrebbe, ma controlli che esiti hanno dato?) comportino aumento delle richieste di stalli che non ci sono: oggi permessi ZTL pagati corrispondono agli stalli, sui 1700, pare.

Il che è ammissione che sono meno di quelli che ci vorrebbero dato che molti stalli sono occupati da mezzi del Comune, delle contrade (oltre 500 e la Giunta non ha fatto niente!), delle moto non paganti e degli artigiani che svolgono il ruolo decisivo di far vivere ancora il Centro storico. Quanti stalli occupino ogni giorno lo sanno i  cittadini residenti che non riescono a parcheggiare in certe ore.

Si è fatto gran vanto che parte degli stalli concessi nelle strutture non vengono occupati: ma non han detto in quali ore non sono occupati, particolare certo non insignificante.

Il tutto senza un minimo di piano della mobilità dopo le solenni delibere di oltre un anno fa.

Pensare che l’accordo con Mibact parla di migliorie alla mobilità e sosta!

I dirigenti del Mibact dovrebbero passare da qualche giornalista prima di fidarsi ciecamente di quello che viene detto loro. Si è ricordato il piano di gestione Unesco, cioè quello che prevedeva ciclostazione da 2,5 milioni!

Basta a connotare la serietà di certi documenti?

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