SIENA: EVITARE SOVRAPPOSIZIONI DI EVENTI CULTURALI!

Continua assenza completa del Comune nell’invitare a evitare sovrapposizioni culturali.

Venerdì scorso c’è stato un primato (se ne sono contati sei nel pomeriggio). In questi giorni si è continuato con il risultato che ieri ai rozzi per la presentazione di un libro di grande interesse del dott. Mario De Gregorio sui programmi del teatro dal 1817 fino al 1947 c’era un pubblico scarsissimo e non pare che si potrà godere della registrazione on line.

Incredibile: eppure si è fatto il punto su profili importanti di storia culturale e sociale a Siena.

Il convegno sulle fortezze era anch’esso importante ma tra i relatori non si sono visti alcuni esperti: speriamo siano pubblicati presto gli atti o messa in onda una registrazione di sintesi.

Il convegno di storia medievale a Pontignano era per iniziati, ma qualcosa si sarebbe potuto ricavare anche per appassionati, guire, operatori culturali in genere.

Come evitare questo assurdo per una piccola città come Siena?

Facilissimo. Possibile che un impiegato del Comune non possa fare il suo lavoro e rispondere alle due/tre telefonate arrivano al giorno per chiedere cosa c’è di prenotato per un certo giorno sul calendario? Almeno le sovrapposizioni saranno consapevoli, vi pare?

Siena della crisi ha perso il buon senso minimo. Perciò si emoziona per le ovvietà come le due palle trovate ai piedi delle mura. Ma non si era mai letto il Monluc?

Eppure, oltre all’edizione ridotta per l’assedio c’è anche quella integrale in italiano dovuta al benemerito prof. Mario Filippone!

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