SIENA: CONSULTA PER IL TURISMO?

Sempre più discutibile il modo di ‘partecipare’ delle istituzioni senesi.

L’assessora al turismo Pallai stasera è comparsa in televisione seguita dal presidente degli albergatori.

Si è appreso che esiste una Consulta per il turismo, ma guarda caso neppure sul problema della tassa di soggiorno sa fare chiarezza!

Il sindaco accusa l’evasione e non si trova modo di metter fine a dicerie gravi.

Intanto il turismo cresce di qualche punto percentuale ma come dubitarne con il crollo dei mercati medio-orientali e della Francia? Gli operatori sanno che è un aumento forse reversibile? Non sono le visitine sulla Francigena che lasciano bella impressione se le ‘lastre’ delle strade sono in condizioni pietose e i liquidi degli animali fanno bella mostra di sé con macchie maleodoranti ovunque.

La Consulta è fatta con le categorie, che naturalmente non comprendono le associazioni culturali ed ambientali. Ma ci sono due associazioni di guide, cui vengono affidati i tour con i fondi della tassa di soggiorno?

Come i media che ricevono pubblicità sugli stessi fondi?

Il sistema Siena pare continuare in modo ridotto ma con gli stessi sistemi. Ora si è anche trovata guarda caso un’associazione per le città d’arte che sistemerà per il futuro il Santa Maria della Scala.

Il quale SMS con infinita coerenza politica è diventato produttore di BIRRA (con una fake ricetta, addirittura!), mentre i dipendenti della Enoteca italica, un tempo onore e vanto della città, sono in pericolo. Ma come, nella patria del VINO, laddove si fanno week end clamorosi URBI ET ORBI sul vino e la gastronomia, si pubblicizza la birra ai viandanti provenienti in gran parte dal Nord Europa? Buon senso batti un colpo se mai sei rimasto da qualche parte a Siena.

Manca la direzione politica, dietro tutto questo.

Il PD è dilaniato e i suoi capi cercano solo un rifugio: intanto la città muore.

Le opposizioni continuano a perder tempo. L’incontro sul turismo dei 5 stelle non ha lasciato documenti concreti a quanto pare – ma siamo pronti a smentirci. La delusione regna sovrana tra i cittadini; ora si dice dai politici: dopo l’estate si vede, e noi diciamo: tanto continua tutto come prima chiunque vinca.

E’ tempo di Palio, ora. Questo basta, con un po’ di turismo che Dio ci voglia conservare.

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