UNA NUOVA FASE PER SIENA? MENO PUNZECCHIATURE, PIU’ PROGRAMMI E CHIAREZZA

Siena veleggia verso le elezioni amministrative, da tenersi al più tardi (i guai giudiziari del sindaco non sono finiti) nel 2018 e già è tutto un pullulare di ipotesi, di movimenti, di proclami.

Questo blog non ha nessun interesse invece ad entrare nella lotta politica.

Ha interesse a vedere invece chiaramente espressi punti precisi a favore di Siena Centro Storico (e dintorni, la cosiddetta BUFFER ZONE del sito Unesco, che condiziona fortemente il Centro) nei programmi dei movimenti politici, punti aggiornati in base alle necessità attuali.

Un esempio: la normativa per la cosiddetta Y è chiaramente insufficiente, anche se l’autunno ha portato meno confusione stagionale, e le strade interessate sembrano aver metabolizzato il provvedimento, ma le strade vicine? Le opinioni espresse sono tutt’altro che entusiaste di solito, non parliamo del problema dei portatori di handicap, giustamente sottolineato.

Di solito si offrono pannicelli in questi casi, ma pannicelli burocratici pesanti. E’ stato segnalato come sia diventato difficile l’accesso agli uffici dei vigili e come il sistema autorizzativo rimanga molto pesante. Del resto, lo stesso pagamento del bollino ZTL è diventato meno agevole di un tempo.

I tempi degli interventi poi sono discutibili. La disinfestazione del verde pubblico è comincia oggi 19 OTTOBRE (con probabilità peraltro che le piogge vanifichino in parte l’intervento), mentre il buon senso consiglierebbe un intervento prima dell’esplosione del periodo caldo, durante il quale sono stati lamentati molti malesseri da punture di insetti vari, anche con ricoveri ospedalieri. E intanto il problema piccioni sembra sempre al palo, nonostante la nostra pubblicazione del modello Pienza e gli interventi di alcuni valorosi consiglieri comunali.

Ma vorremmo approfittare della apparente almeno nuova vivacità politica (anche nel Pd, dove Scaramelli ha giudicato negativamente Valentini nel complesso della sua attività di Giunta e Porcellotti ha criticato la mancanza del piano per la mobilità) per porre un problema di informazione che un Comune che vuole entrare nella graduatorie Smart in modo serio deve porsi.

Il Comune di Siena ha una solida tradizione democratica, di partecipazione corale alla vita pubblica, ma negli ultimi decenni è invalso un procedere con consultazioni dall’alto, di scarsa efficacia, e difficoltà di accedere alle informazioni che i cittadini ritengono più rilevanti. Ci sono molte notizie nel sito del Comune, eventi, appuntamenti ma sui temi oggi più sensibili poche e i consiglieri devono presentare defatiganti interrogazioni per venire a conoscenza di dati che dovrebbero essere invece già offerti dal Comune senza sollecitazione.

Si sono avute alla fine informazioni sulle costose colonnine per auto elettriche, ma rimane invece ancora sconosciuta la spesa complessiva annua per le bici comunali in tutti i suoi aspetti.

Ora per gli insetti, quanto si spende? Quando si avranno informazioni su cosa è successo nell’estate passata?E quanto vengono controllate le fonti di produzione come i vasconi di acque stagnanti presenti persino entro le mura della città?

Per l’inquinamento lo stesso. Quello atmosferico in città-centro, come si sa, non ha alcun controllo. Quello acustico? Sappiamo solo che gli orari comunali sono poco rispettati, ma l’Arpat non pare aver mai pubblicato rilevazioni in materia, né sembra che la Soprintendenza abbia avuto preoccupazioni per le vibrazioni sui monumenti.

Insomma, vorremmo vedere il problema INFORMARE PER AVERE PARTECIPAZIONE E TRASPARENZA come centrale nei programmi di movimenti vecchi e nuovi.

Qualcuno ci starà a sentire?

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