WTF, ora a Padova nel 2017 a Siena: turismo, più che cultura?

Facile entusiasmo a Siena per il mercato del turismo, ma non confondere turismo e cultura anche se le sovrapposizioni ci sono eccome! Bene non solo per l’economia? Come?

La tre giorni fondata sui siti Unesco ora a Padova, con partecipazione ormai, dopo una mezza dozzina d’anni che viene effettuata (tre anni consecutivi a Padova), da oltre 100 siti (in Italia 51, se sono aggiornato), sarà a Siena nel 2017.
Buona idea del team di organizzatori, che hanno avuto come sponsor Ministero e Ass. dei Comuni dei siti di cui è presidente il sindaco di San Gimignano Bassi, cui è facile pensare si debba la candidatura di Siena per l’anno prossimo.
(Peraltro è un grosso assist al dott. Bruno Valentini alla vigilia della scelta della successione in Comune: ben fatta, chapeau, direbbe l’Eretico! Beh, ma anche Giacomo Bassi così si mette in rilievo se fosse necessario sacrificarsi per il salvataggio di Siena! Esperienza di sito Unesco ne avrà lui, no? Uhm, seguite l’uomo, che certo non farebbe le leggerezze del Valentini sulla ZTL: a San Gimignano ogni residente ha il posto ASSICURATO E GRATUITO, per cui io gli dico: ben venga a Siena SE la parifica a San Gimignano…per la ZTL: per il resto se ne parla…
A fine estate prossima a Siena, non farà male ai nostri esercenti il grande incontro con gli imprenditori di molti siti che verranno a presentarsi nella provincia dei 4 SITI!
L’unica!
E che un fatto nettamente economico-commerciale possa anche divenire un fatto CULTURALE non è escludere affatto.
Credo che il Club Unesco Siena debba impegnarsi in questo senso: massima collaborazione con il Comune MA CHIARENDO I TERMINI, PREGO!
Cerino acceso per la Presidente Odile Bonnefoi.
Io mi sono ritirato negli studi, che danno un po’ più di soddisfazione di bici e auto elettriche: che rapporto hanno con l’Unesco?
Punto da discutere serenamente, ma, oltre alle tutela dei monumenti naturalmente, c’è poi l’inquinamento acustico incontrollato (pare), cui la Soprintendenza dovrebbe cominciare a porre più di un’occhiata.
Intanto essendo sabato sera qui nel Centro si va a pieno regime: non so da dove vengano i decibel a tutta randa: Comune e Magistrato devono chiedersi quanto sia elegante quest’invasione della privacy, del riposo, della gioia di passeggiare senza essere aggrediti da suoni selvaggi.
Quanto i cittadini di base residenti contano? Dentro le mura forse tanti saranno scontenti, ma… non contiamo nulla da oltre un secolo! Facciamocene una ragione.
Anche se si va agli eventi turistici che si ‘accodano’ alla fama dei siti Unesco è difficile capire i problemi del Centro abitando fuori.
Sia poi chiaro: il WTE che ha avuto tanto spazio oggi sui media senesi non è un evento UNESCO!
Un gruppo di intelligenti operatori ha avuto l’idea e si è dato da fare, giustamente. Bravi! Ma la situazione è chiarita subito da un fatto: i Club per l’Unesco diffusi in tutta Italia come frammenti di società civile per i valori Unesco NON fanno parte del WTE!
Andate al sito, perché è istruttivo. Con tutto ciò siamo sicuri che è meglio averlo a Siena che non altrove: ma si discuterà prima del settembre prossimo?

Mario Ascheri

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