INQUINAMENTO ACUSTICO E AMBIENTALE!: PREMESSE INDISPENSABILI!

Ogni discussione deve partire da due dati di fatto:

  1. NON esiste nel Centro storico di Siena (sito UNESCO) ALCUN RILEVATORE DI INQUINAMENTO DELL’ARIA; L’UNICO IMPIANTO A SIENA è su viale Bracci per l’Ospedale, strada percorsa solo in certe ore e comunque in modo poco significativo dato il fine specifico della sua utilizzazione. Ogni discorso sull’inquinamento nel Centro storico è fondato su presunzioni: chiaro che è bene che non passino scarichi di carburazione accanto ai passeggini! Ma quanti ne passano e quando e dove? L’ora dei mezzi per scarico merci e nettezza urbana, di mattino, è anche la meno frequentata dai passeggini, si può ipotizzare. La pedonalizzazione del Centro storico è valore da perseguire con forza. Su questo il nostro gruppo è pienamente d’accordo. Ma da questa premessa la Giunta attuale ha fatto derivare due interventi entrambi assai discutibili e infatti sempre più discussi, nonostante il battage ufficiale a favore.
  2. Primo intervento quello delle bici con pedalata assistita piazzate dal Comune ANCHE entro il Centro storico assieme a una campagna martellante che ne ha fatto l’elemento caratterizzante di questa Giunta. 1500 tessere per prelevare le bici pubbliche sono state considerate un successo. Senonché non si è considerato: a) che sono usate, a quanto pare (manca pubblicazione degli elenchi iscritti per categorie), dagli studenti universitari fuori sede, che in questo modo SENZA SPENDERE (primo periodo di uso è gratuito) provvedono agli spostamenti in città tra casa e sede universitaria. Conseguenza: le bici costano ai cittadini senesi, MA NON le usano per lo più. Non solo: b) i cittadini senesi sostengono i mezzi di trasporto pubblico e la maggior spesa che deriva dal danno per minor uso da parte degli studenti surrogato dall’uso gratuito delle bici comunali. Terzo, c): non si è ancora avuto alcun rendiconto complessivo, a oltre un anno dall’inizio dell’esperimento, ma è chiaro che è stata spesa poco compatibile con le ristrettezze di bilancio attuali. Quarto, d): si è così incentivato l’uso delle bici in genere per cui girano liberamente in città anche contromano senza alcun intervento sanzionatorio (in un anno, ha accertato un’interrogazione di minoranza, è stata elevata solo UNA contravvenzione nel Centro storico) sia per favorire i turisti sia per mancanza di vigili urbani. Quinto, e): le bici non comunali sono appoggiate qua e là ai monumenti, addirittura a Fonte Gaia nel Campo per mancanza di rastrelliere. Spiegazione ufficiale: sono nei magazzini in attesa di accordo con Soprintendenza sul loro stile! Ma non si doveva concordare prima della loro spesa la rastrelliera da adottare in città così delicata come Siena?
  3. La Giunta in carica ha anche introdotto, sempre alla luce della propaganda come Smart City, i colonnini per le auto elettriche, inseriti persino nel Centro storico sottraendo stalli al parcheggio dei residenti. Il guaio maggiore è la grande spesa (sui 400mila euro) a fronte dei beneficio a ristretto numero di utenti (poco più di 50!). La città ha reso un costoso servizio alla piccola élite (tra cui membri della Giunta stessa?) che si può permettere l’acquisto della auto elettrica. Pare anche certo che in pochi anni il sistema attualmente adottato sarà del tutto obsoleto. Si rischia quindi di aver fatto una grande spesa con benefici ridottissimi. E sempre senza conoscerne la necessità reale per mancanza di dati sull’inquinamento.
  4. Inquinamento acustico è problema complesso ormai finalmente divenuto di dominio comune (si veda il Venerdì di Repubblica ultimo che titola un servizio esaustivo: Il silenzio è d’oro). Nelle città turistiche gli eventi musicali sono sempre più frequenti. A Siena gli ‘eventi’ si sono moltiplicati ma senza alcuna regolazione capace di far coesistere in modo equilibrato anche gli interessi più che degni di tutela del riposo per i residenti. Si fanno le ore piccole con le musiche più chiassose che invadono le case e disturbano profondamente. Le telefonate ai VV.UU. sono inutili perché dopo una certa ora non rispondono e Polizia e Carabinieri hanno difficoltà ad intervenire, soprattutto quando gli eventi musicali sono organizzati dal Comune o dalle società di contrada, ma anche per diminuzione degli organici. Non si capisce perché almeno ad una certa ora non sia possibile abbassare il volume degli apparecchi. Si diffonde, con le lagnanze nei social, l’idea che si debbano prevedere gruppi di controllo per inviare denunce specifiche alle autorità.                                                                  http://sienaheritage.org/wp-content/uploads/2016/09/DPCM-14-11-97.pdf  http://sienaheritage.org/wp-content/uploads/2016/09/regolamento-spettacoli.pdf 
  5. Da San Gimignano Paolo Righi ha gentilmente segnalato che c’è un modo semplice per registrare i volumi: “Ormai il silenzio notturno non esiste quasi più; ieri sul Venerdì di Repubblica un articolo sul rumore e i possibili danni. Le norme non vengono rispettate e spesso i Comuni non hanno nemmeno il fonometro. Voi però potete inviare una misurazione (indicativa) al vostro sindaco scaricando sullo Smartphone un fonometro dallo store. Le proteste con un riferimento di misura del rumore dovrebbero riuscire a smuovere il Comune per un intervento. Allego anche una misura (ripeto indicativa) fatta a una manifestazione disturbante.” Crediamo che su questo problema si debba fare una riflessione seria. Passare dalla testimonianza all’azione? Gli interessati ormai sono tanti. Ma vogliano avviare il dibattito intanto.
  6. Resta comunque da accertare quale ruolo stia esercitando su questro problema la Soprintendenza ai Beni Culturali, visto che spesso questo eccesso di decibel si pratica a lato di monumenti anche importanti. Chi ne sa qualcosa è pregato di intervenire. Grazie.

3 commenti

  1. Stefano Parrini

    Punto 1: facciamolo noi! Acquistiamo una stazione meteo NEATMO (sull’Apple store a poche decine di euro, e monitoriamo la qualità dell’aria in città. Posso dirvi che la mia, piazzata al quarto piano sul corso, segna buoni valori, ma dubito che sia altrettanto buona, per dire, in via dei Rossi angolo Abbadia.
    Punto 2 e 3: se non è già stata fatta, proporre una interrogazione alla giunta su eventuali finanziamenti (e da parte di chi), su reperimento dei fondi e rendicontazione dei flussi di denaro. Conoscendo chi ha speso i soldi, quanti fossero e le tasche dove sono finiti costituirebbe argomento molto interessante.
    Punto 4 e 5: rammentare a quei signori che le città sono fatte per viverci (e Siena in particolare modo vista la presenza di istituzioni come le Contrade), e che ci abitano lavoratori, bambini piccoli, anziani che a vario titolo hanno diritto a godere della tranquillità attualmente negata da chi si permette di fare casino sia di giorno che di notte. PS, la stazione meteo rileva anche il rumore.
    Punto 6: non saprei cosa dire su questo, di certo non sembra che il Comune solleciti la Sovrintendenza a lavorare in questo senso.

  2. Redazione del blog

    BRAVISSIMO, STEFANO! ALLORA FACCIAMO UN GRUPPO SPECIALE PER L’INQUINAMENTO ACUSTICO! NOI SEGUIAMO UN PO’ TUTTO, SE LEI VOLESSE ESSERE IL COORDINATORE? ABBIAMO GIà AVUTO NOTIZIA DI ALTRE PERSONE (MOLTO SERIE) INTERESSATE. BASTA NON PARLARE DI POLITICA: NOI OPERIAMO AL DI LA’, PER SIENA, NNO PER UNO SCHIERAMENTO POLITICO…MA TANTI HANNO PAURA DELLA LORO OMBRA A SIENA…DA UN VENTI TRENT’ANNI? SOLO IPOTESI, SIA CHIARO.

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